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DELIBERA 23 OTTOBRE 2009

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1DELIBERA 23 OTTOBRE 2009 Empty DELIBERA 23 OTTOBRE 2009 Gio Ott 29, 2009 10:51 am

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Associazione Unitaria Avvocati e Procuratori dello Stato
Verbale della riunione del Comitato Nazionale del 23.10.2009
Il Comitato Nazionale dell’AUAPS, è riunito per la via telematica in data 23.10.2009 con i componenti Antonio Mancini, Michele Gerardo, Grazia Matteo, Alessandro Pastorino Olmi, Roberto Ristori, Mauro Prinzivalli, Carlo Maria Pisana, Antonio Gangemi, Piercarlo Pirollo, Fabio Caserta, Paolo Grasso, Luca Matarese, Uliana Casali, Maria Elena Caprio per discutere sulla perequazione nel conferimento degli incarichi.
Il Presidente, sulla questione all’ordine del giorno, fa presente quanto segue.
Tanti colleghi da tempo – in riunioni sindacali, via mail, in scambi d’opinione – lamentano che, gli incarichi extraistituzionali sono spesso attribuiti sempre agli stessi colleghi; di recente poi alcuni colleghi via mail hanno evidenziato che tra una convocazione del CAPS e la successiva talvolta passano mesi, che un elevato numero di incarichi è autorizzato con DAG d’urgenza, che i predetti decreti sono talvolta emessi nonostante l’imminente fissazione del CAPS, e che, in qualche occasione, sono stati anche confermati nonostante il parere sfavorevole del CAPS.
Intervengono sul punto all’ordine del giorno i colleghi, Michele Gerardo, Grazia Matteo, Alessandro Pastorino Olmi, Mauro Prinzivalli, Antonio Gangemi, Piercarlo Pirollo, Paolo Grasso, Uliana Casali, Maria Elena Caprio, Carlo Maria Pisana.
La sintesi degli interventi è la seguente:
a) ai sensi dell’art. 23 comma I lett. f) l. n. 3.4.1979 n. 103 “il CAPS (…..) provvede ad esprimere parere sul conferimento agli avvocati e procuratori dello Stato di qualsiasi tipo di incarico”.
In ordine ai criteri per il conferimento degli incarichi l’art. 6 comma 2 d.p.r. 31.12.1993 n. 584 precisa: “l'Avvocato Generale, d'intesa con il Consiglio degli avvocati e dei procuratori dello Stato, promuove l'equa ripartizione degli incarichi …… tra tutti gli avvocati e procuratori dello Stato, tenendo conto altresì della professionalità, dell'anzianità posseduta, dell'impegno profuso nello svolgimento dell'attività d'istituto, dell'entità dei proventi percepiti nell'ultimo quinquennio, dell'esigenza di una rotazione che valorizzi e sviluppi le capacità di coloro che non abbiano svolto precedenti incarichi”.
Solo “nei casi di particolare e motivata urgenza che rendano indifferibile la designazione dell’incaricando o l’autorizzazione dell’espletamento degli incarichi di cui agli artt. 2 e 3 provvede l’Avvocato Generale in via provvisoria, con decreto motivato, con riserva di provvedere in via definitiva sulla base del parere del CAPS da interpellare nella prima seduta utile” così art. 4 d.p.r. 1993 n. 584 citato.
b) Nella prassi l’attività istituzionale di conferimento degli incarichi si è, in numerosi casi, significativamente discostata dall’iter sopradescritto. Difatti:
b.1) il criterio perequativo degli incarichi conferiti non è stato rispettato nei casi in cui, ceteris paribus (stessa qualifica o esperienza), alcuni colleghi non hanno mai avuto incarichi quando altri ne hanno avuti in numero esorbitante, tanto che nel recente passato la categoria è stata oggetto di attacchi di stampa nei quali veniva evidenziato l’elevato importo delle retribuzioni da incarico riconosciute in particolare a una decina di colleghi;
b.2) il criterio dell’eccezionalità del conferimento dell’incarico in via d’urgenza non è stato rispettato atteso il sopraevidenziato elevato numero di incarichi autorizzati con DAG d’urgenza.
b.3) da ultimo il 9.7.2009, l’Avvocato Generale, dopo aver autorizzato un incarico con decreto d’urgenza ad uno dei colleghi già beneficiari di un elevato numero di incarichi, ha dichiarato, nel corso della seduta del Consiglio, - in contrasto con il parere espresso dal CAPS a maggioranza -, che avrebbe autorizzato l’incarico in via definitiva “pur tenendo nella massima considerazione le osservazioni contrarie di alcuni componenti del Consiglio”.
All’evidenza però, per quanto detto, l’avviso del CAPS, contrario al conferimento dell’incarico, era della maggioranza dei suoi componenti e non di alcuni.
C) da sempre l’AUAPS si è pronunciata nel senso della perequazione degli incarichi, tanto che – da ultimo - nell’Assemblea del Sottocomitato Sud dell’AUAPS del 23.4.2009, nella quale vennero designati i candidati all’elezione del CAPS, i candidati si sono impegnati “ad informare la segreteria centrale dell’AUAPS sul contenuto delle riunioni e sulle deliberazioni assunte anche al fine di garantire la trasparenza delle assegnazioni degli incarichi e l’equa ripartizione degli stessi”. Analoga delibera è stata adottata nell’assemblea del Sottocomitato Nord dell’AUAPS del 28.4.2009.
d) l’inosservanza del criterio perequativo nell’autorizzazione degli incarichi aggrava i carichi di lavoro istituzionale dei colleghi che non hanno incarichi extraistituzionali, e ciò, in alcune sedi, ai limiti dell’esigibilità e della sostenibilità.
e) occorre quindi adottare iniziative sindacali dirette a realizzare l’obiettivo della giusta distribuzione degli incarichi tra i colleghi, salva – ovviamente – la facoltà degli interessati lesi di impugnare in via giurisdizionale i provvedimenti di conferimento di incarico assunti lesivi del criterio della perequazione.
Il Comitato Nazionale dell’Associazione ritiene necessario adottare iniziative a tutela dei predetti interessi sul punto all’ordine del giorno.
Pertanto il Comitato Nazionale
delibera
1) con il voto di tutti i partecipanti e con l’astensione dei colleghi Luca Matarese, Fabio Caserta, e Roberto Ristori di sollecitare l’Avvocato Generale affinché l’Istituto adotti misure idonee a garantire il ruolo che il CAPS è tenuto a svolgere in applicazione delle vigenti disposizioni normative e che in particolare vengano garantiti:
a) l'equa ripartizione degli incarichi conferiti tra tutti gli avvocati e procuratori dello Stato, tenendo conto altresì della professionalità, dell'anzianità posseduta, dell'impegno profuso nello svolgimento dell'attività d'istituto, dell'entità dei proventi percepiti nell'ultimo quinquennio, dell'esigenza di una rotazione che valorizzi e sviluppi le capacità di coloro che non abbiano svolto precedenti incarichi;
b)una maggiore frequenza nella convocazione del Consiglio degli Avvocati e Procuratori dello Stato, al fine di ridurre il numero degli oggetti all’ordine del giorno in modo da consentire, tra l’altro:
b.1) il contenimento, nei limiti previsti dall’art. 4 d.p.r. n. 584/1993, del ricorso alle autorizzazioni di incarichi con decreto d’urgenza;
b.2) tempi ragionevoli ai componenti del Consiglio per lo studio delle molteplici questioni loro sottoposte, questioni su cui si auspica siano chiamati a pronunciarsi solo previo adeguato approfondimento della documentazione istruttoria da rendere accessibile, agli interessati e ai consiglieri, con congruo anticipo rispetto alla data di fissazione del Consiglio stesso;
c) adeguata considerazione, formale e sostanziale, per i pareri resi dal Consiglio, e conseguente delibazione degli stessi in separata sede, ove essi siano contrastanti con il voto espresso nel Consiglio dall’Avvocato Generale.
2) con il voto di tutti i partecipanti e con l’astensione dei colleghi Matarese, Caserta, e Ristori, di invitare i componenti (ex art. 21 comma I lett. b) c) e d) l. n. 103/1979) del CAPS in sede di parere sul conferimento degli incarichi a perseguire l’obbiettivo della perequazione degli stessi tra gli avvocati e procuratori dello Stato onde evitare, tra l’altro, conseguenti ricadute sulla distribuzione dei carichi di lavoro istituzionale;
3) all’unanimità, di chiedere all’Avvocato Generale un incontro con l’AUAPS al fine di rappresentare le esigenze della categoria;
4) all’unanimità, di dare comunicazione immediata a tutti i Colleghi dell’adozione della presente delibera, dando mandato al Presidente per l’integrale esecuzione della stessa.
Il Presidente del Comitato Nazionale dell’AUAPS.

http://www.avvocatidellostato.com

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